Nostro maestro è la DISCARICA che ci insegna a non dimenticare le piccole cose che ieri abbiamo amato e oggi abbiamo perduto o rigettato.
Anche dai rifiuti, dai luoghi dove si finisce solo perché si è costretti a starci o si è sbagliato strada, può nascere la poesia.
Un atto d’amore, se vogliamo, nei confronti di una terra di nessuno, verso gli oggetti che pochi notano, ma che hanno molto da raccontare.
Nel cuore culturale di Milano stiamo organizzando una pagina di storia per la serata del 21 maggio 2009 alle ore 18.00 nelle Segrete di Bocca, organizzata da Giorgio Lodetti.
Una riflessione tra imprese, organizzazioni, ricerca e cittadini, per agevolare un'etica di convivenza all'insegna del rispetto reciproco, perchè si possa costruire un sistema socioeconomico sostenibile, la cosiddetta "economia soft".
Presenti artisti che operano già col reciclo di materiali e nel rispetto dell'ambiente; particolarmente gradito sarà anche l'intervento di aziende sensibili al territorio.
Ester Negretti artista
Andrea Cereda artista
Mauro Benatti artista
Heidi Ritsch artista
Vincenzo Fagnani artista-grafico
www.gheoart.org sito sostenitore
critico: Lorenzo Coira , Michela Tattarletti
intervento: "Sogni Reciclati" di Francesco Vecchi con Alberto Gambero Gamberini:attore .monologo
Se vuoi aderire all'iniziativa, contattami personalmente
Ho colto con entusiasmo la possibilità di lavorare in un network di cultura contemporanea mettendo in comunicazione le imprese e la responsabilità sociale d'impresa con i mondi dell'arte e della cultura.
Sono Ester Negretti, artista che lavora da tempo sul territorio nazionale; attraverso le mie opere focalizzo l’attenzione sulle problematiche energetiche collegate al territorio.
Le diverse tecniche pittoriche che fanno parte della mia formazione artistica, unite alla creatività e voglia di sperimentare, mi portano ad una continua evoluzione della materia. Ci troviamo oggi innanzi ad una tecnica nuova che con la domanda crescente da parte del pubblico di sapere cosa fosse è stata identificata con “Discaricart”. Il nome nasce dalla tecnica di recuperare materiali di scarto e dargli vita nuova. La morte e rinascita della materia indica un valore intrinseco perché partendo da dei rifiuti-o presunti tali- attribuisce un messaggio sociale all’opera pur mantenendo il proprio valore estetico. La missione, il dovere sociale, a cui siamo chiamati noi artisti del 2000 è ristabilire l’armonia creando nuovi equilibri dinamici, gridando attraverso la bellezza, la voglia di risvegliare il cure e la mente, come risposta allo spirito ingrigito desideroso di aria pulita e luce nuova.
Per un'impresa intraprendere rapporti di collaborazione con quanti sono attivi nel settore artistico-culturale rappresenta un modo affascinante ed innovativo attraverso cui dimostrare di star facendo qualcosa di utile per la comunità. Grazie alla partecipazione ed alla realizzazione di progetti artistici e culturali, le imprese interessate moltiplicano valori alle proprie attività, contribuendo alla sensibilizzazione ed anche al superamento delle problematiche sociali, economiche ed ambientali che contraddistinguono le città moderne.
Il mio scopo, infatti, é principalmente quello di collaborare con imprese, attraverso la partecipazione e la realizzazione di progetti comuni. Dare agli imprenditori l’opportunità di essere parte attiva nella creazione di un’opera, quindi sensibilizzarli all’arte e al messaggio contenuto in essa (recupero materiali - riciclo - energia pulita e rinnovabile). L’opera realizzata sarà fatta dei materiali di scarto delle imprese o rappresenterà l’attività svolta dalle stesse. Inoltre in tal modo non sarà l’azienda a sponsorizzare l’opera d’arte piuttosto l’impresa godrà di positivi benefici d’ immagine.
Invito tutti gli artisti che già lavorano in tale direzione e che appoggiano questa mia iniziativa a sottoscrivere un manifesto: il manifesto della Discaricart.
Il progetto 'Como città Creativa' ha lo scopo di stimolare la collaborazione tra imprese e soggetti che operano nei campi dell'arte e della cultura attraverso la partecipazione e la realizzazione di progetti comuni. Partendo da spunti di riflessione sull’Arte si passerà attraverso le scelte di sviluppo del territorio, dalla città alle periferie fino a scelte energetiche di ciascuna industria.L’intenzione è quella di proporre un percorso espositivo che porti a una riflessione sullo spazio urbano, sulla qualità della vita in città e sull’utilizzo del territorio, puntando soprattutto sui concetti di sviluppo sostenibile e di buon utilizzo delle risorse